LINO…DA “VETROMAO”

“…È il centesimo compleanno del maestro Lino Sputavetro, abile e inventivo fra tutti. Prorompe un grande applauso ed un brindisi corale: «Viva, urrà!». Ci sono gli autorevoli, gli esimi, gli egregi, il sindaco, il presidente della regione, intellettuali, artisti, giornalisti e la televisione. Lino è seduto sulla poltrona dorata. Ghirlande di rose, mughetti e viole, piedini scalzi, paffutelle nudità di decine di amorini senz’ali lo circondano dal muro con un abbraccio affettuoso di olio e cera…”
dalla favola di “Vetromao” di Nora Ferruzzi 2010.
Un omaggio al maestro Lino Tagliapietra con il quale ho avuto il piacere di esporre tanti anni fa, nel 1988, al Museo Boijmans Van Beuningen.

SALVAGUARDIA DI VENEZIA 26.6.2020

Dal primo gennaio 2001 ad oggi, a Venezia, si sono verificate quindici acque alte eccezionali. L’ultima, del 23 gennaio 2019, ha profondamente sconvolto gli equilibri della città e dei suoi abitanti.


“…L’artista del tessuto Nora Ferruzzi, davanti al suo negozio, con gli stivali di gomma, dopo una marea eccezionale…”
Dal quotidiano “DAGENS NYHETER” 18 febbraio 2001


La Basilica di San Marco sommersa

ECOLOGIA: PASSATO, PRESENTE E FUTURO.

DISTRUZIONE DELLE FORESTE E RICADUTE PLANETARIE

…Se è vero che per ogni area geografica bisogna porre dei distinguo e ogni volta studiarla come caso a sé, non si possono scordare le ricadute“globali”di certi comportamenti locali. Mi riferisco

in particolare agli usi e alle destinazioni delle risorse scarse. La distruzione del polmone amazzonico coinvolge non solo il Brasile, ma è destinata a riportare delle ricadute di natura globale

planetarie per quel che riguarda il clima.

“Ho dedicato molto tempo allo studio dell’Amazzonia brasiliana e credo di essere uno dei pochi che si è bagnato nel Rio delle Amazzoni. Per avere un’idea di quanto sia immensa è necessario sorvolarla in aereo e questo solleva sempre molta emozione. Tuttavia un insieme di interessi economici grava su questa foresta… L’opinione corrente è che si tratti di una foresta vergine che esiste da sempre, indispensabile, viste le sue smisurate proporzioni, all’equilibrio climatico del pianeta. Curiosamente non si parla molto del fatto che quando si scava un poco il suolo della foresta si trova una buona quantità di carbone. Ciò significa che in passato l’area forestale ha subito delle contrazioni. Probabilmente durante epoche di clima secco si è incendiata, riducendo di molto la sua estensione.

Ma c’è un altro dato importante da tenere presente. Attraversando la foresta dell’Amazzonia si trovano molte palme. Ora la palma non è un albero da foresta primitiva, produce frutta e per questo è importante per l’uomo. Probabilmente queste palme si sono moltiplicate grazie alla mano di uomini che sono poi scomparsi in un’epoca successiva…

Da “Tropici della differenza: intervista a Pierre Gourou”

a cura di Eleonora Zamparutti

Sistema Terra, Roma

Illustrazione di NORA FERRUZZI