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Il pittore Roberto Ferruzzi (1853-1934) è probabilmente più amato di Pablo Picasso; La Madonnina è la sua opera più conosciuta e l’immagine sacra più riprodotta al mondo.

Fu Alinari, affascinato, ad acquistarla alla Biennale di Venezia nel 1897 e fu il primo a fotografarla e a divulgarla. L”originale è oggi introvabile, credibilmente affondato negli abissi dell’Oceano Atlantico con la nave che lo trasportava, ma poster, cartoline, calendari, medaglie, ciondoli, vetri, ceramiche, francobolli e ricami, ancora oggi replicano quest’opera in mille modi e varianti.

Il libro tratteggia la vita del pittore immaginata e illustrata dalla pronipote Nora Ferruzzi.

Vari i luoghi e le situazioni che si rincorrono: la Dalmazia e poi Venezia, i colori sulla tela e le note musicali del compositore Giacomo Puccini, la poetica di Antonio Fogazzaro e di Gabriele d’Annunzio, l’amicizia con Mariano Fortuny e con Cesare Pollini, le visite ai padiglioni delle Biennali veneziane con Ettore Tito e Giacomo Favretto, i primi vaporetti sul Canal Grande e gli eremi tra i Colli Euganei. Attraversando la Grande Guerra sino alla pace, alla preghiera dei pescatori in laguna “..Sollevaci dal Mondo con le tue soavi mani…Madre di tutti, guardaci con affetto…”. I ricordi di un artista nella complessità del quotidiano e della Storia.

Fiaba del bel giorno in cui una ragazzina coperta da uno scialle posò per lui, con in braccio un bimbo addormentato. All’inizio fu solo una Maternità, oggi La Nostra Madonnina,, immagine universale, perchè umanissima. “…Angela doveva accettare, sapeva che il quadro voluto dal Signore sarebbe stato veritiero e commovente…” Queste pagine sono le tessere di un mosaico che rivela un ritratto intimo e mondano del pittore e del suo mito.

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